Riserva Naturale Regionale Lago Di Penne
Penne Penne PE
La Riserva Naturale Regionale Lago di Penne, istituita nel 1987, è considerata un modello di gestione ambientale e rappresenta il cuore pulsante del turismo natura nell'area vestina, in provincia di Pescara.
Ecco un riassunto dei suoi aspetti principali:
L'Ambiente: Un Bacino Artificiale diventato Oasi
La riserva si sviluppa attorno a un lago artificiale creato dallo sbarramento del fiume Tavo tramite una diga. Nonostante l'origine umana, l'area è stata colonizzata da una flora e fauna straordinarie, diventando un'Oasi WWF.
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Il Paesaggio: È caratterizzato da acque calme circondate da una fitta vegetazione ripariale (salici e pioppi) e dalle spettacolari vedute sulle vette del Gran Sasso.
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Funzione Ecologica: Il lago funge da fondamentale punto di sosta e nidificazione per gli uccelli migratori lungo la rotta adriatica.
Flora e Fauna: Il Regno della Nitticora
La riserva è famosa soprattutto per il suo valore ornitologico:
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Avifauna: Il simbolo della riserva è la Nitticora (un piccolo airone), che qui ha stabilito una delle colonie più importanti del versante adriatico. Si possono osservare anche aironi cenerini, garzette, svassi e il rarissimo mignattaio.
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Progetti di Conservazione: La riserva ospita centri per il recupero della fauna selvatica e centri di riproduzione per specie minacciate, come la Lontra e l'Anatra pesciaia.
Attività e Centri Visita
La Riserva di Penne è celebre per essere un "laboratorio all'aperto":
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Educazione Ambientale: Ospita il Centro Visite "L'Alosina", con musei naturalistici, un giardino botanico e percorsi didattici accessibili.
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Sentieristica: È presente una rete di sentieri (alcuni dei quali su passerelle in legno sopraelevate) ideali per il birdwatching e la fotografia naturalistica.
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Sostenibilità: All'interno della riserva operano cooperative che producono prodotti biologici e manufatti artigianali, promuovendo un'economia locale verde
Da non perdere: Il sentiero che conduce alla "pinetina", da cui si gode di un panorama iconico dove il blu del lago si fonde con il profilo del "Gigante che dorme" (il massiccio del Gran Sasso).