
Scontrone
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Gemini ha detto
Con Scontrone, arriviamo in uno dei borghi più sorprendenti dell'Alto Sangro.
È un "borgo-museo" a cielo aperto, letteralmente arrampicato su una sella rocciosa a oltre 1.000 metri di quota, che guarda dall'alto la valle del fiume Sangro e le cime del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Ecco perché Scontrone è una scoperta incredibile:
Il Borgo dei Murales
Camminare per Scontrone è come sfogliare un libro d'arte. Le facciate delle case non sono semplici muri, ma tele che ospitano decine di murales realizzati da artisti internazionali.
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Le opere raccontano la vita contadina, la pastorizia e la storia locale, ma con linguaggi moderni e colori vibranti.
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Oltre ai dipinti, troverai sculture disseminate nei vicoli, rendendo ogni angolo una sorpresa visiva.
Una Finestra sul Passato (I Fossili)
Scontrone nasconde un segreto preistorico. Negli anni '90, nelle vicinanze, sono stati rinvenuti resti fossili eccezionali risalenti a circa 9 milioni di anni fa.
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Si tratta di una fauna tropicale unica (tra cui l'Hoplitomeryx, un cervide con cinque corna e denti a sciabola) che viveva su un'isola che allora era l'Abruzzo.
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Il Centro di Documentazione Paleontologica nel borgo è una piccola gemma per chi vuole scoprire un volto dell'Abruzzo che risale a prima delle montagne.
Il Belvedere da Vertigine
Grazie alla sua posizione "a strapiombo", Scontrone offre panorami che non hanno nulla da invidiare a quelli di Opi o Pietracamela. Dalla sua piazza principale, lo sguardo corre libero verso le vette della Meta e del Monte Marsicano.
