
Abbazia Santa Maria in Arabona
1 Via Santa Maria Arabona Manoppello
L'Abbazia di Santa Maria in Arabona è un gioiello dell'architettura cistercense, situata su una collina che domina la Val Pescara, nel comune di Manoppello (PE). Dichiarata Monumento Nazionale nel 1902, rappresenta una delle testimonianze più pure e suggestive del gotico cistercense in Abruzzo.
Storia e Origini
Fondata ufficialmente tra il 1197 e il 1208, l'abbazia sorse grazie a una donazione dei conti Gentile e Manerio di Palearia. Fu abitata dai monaci cistercensi provenienti dall'abbazia di Sant'Anastasio alle Tre Fontane di Roma. Il nome "Arabona" ha un'origine affascinante: la leggenda e alcuni studi suggeriscono che derivi da Ara Bona (Altare della Bona Dea), poiché si ritiene che l'abbazia sia stata costruita sulle rovine di un antico tempio pagano dedicato alla divinità romana della fertilità.
Architettura e Incompiutezza
L'abbazia è celebre per essere un'opera incompiuta. Sebbene il progetto originario prevedesse una grande chiesa a tre navate, la mancanza di fondi interruppe i lavori dopo la costruzione del coro, del transetto e della prima campata. Questo conferisce alla chiesa un'insolita pianta quasi centrale, che ne accentua il rigore e la bellezza severa.
Cosa vedere all'interno
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Il Tabernacolo e il Candelabro Pasquale: Due capolavori della scultura duecentesca. Il cero pasquale, alto sei metri e decorato con motivi vegetali e colonnine tortili, è considerato uno dei più belli d'Italia.
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Affreschi del Trecento: Nel coro si trovano affreschi attribuiti ad Antonio da Atri, raffiguranti la Crocifissione e vari santi.
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Aula Capitolare: Uno dei pochi resti del monastero originario, caratterizzata da un grande pilastro centrale che sorregge le nervature della volta.
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Sede dell'Ordine del Santo Sepolcro: Una delle cappelle laterali è la sede ufficiale per l'Abruzzo dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
