Castello Ducale di Crecchio

4 Piazza Castello Crecchio

Ottieni indicazioni

Il Castello Ducale di Crecchio, noto anche come Castello De Riseis-D'Aragona, è una delle strutture storiche più significative d'Abruzzo, celebre per aver ospitato l'ultimo atto della monarchia italiana prima dell'esilio.

"Crecchio Capitale d'Italia per un giorno"

Il castello è passato alla storia per gli eventi del 9 settembre 1943. Dopo l'annuncio dell'armistizio, il re Vittorio Emanuele III, la regina Elena, il principe Umberto, il maresciallo Badoglio e lo Stato Maggiore, in fuga da Roma verso Brindisi, trovarono rifugio proprio qui.

  • L'ospitalità: Furono ospiti dei duchi di Bovino, Giovanni De Riseis e Maria Antonietta d'Alife Gaetani d'Aragona, amici di lunga data della famiglia reale.

  • L'importanza storica: Per una notte, Crecchio divenne simbolicamente il centro decisionale del Paese. La mattina seguente, il corteo reale partì alla volta del porto di Ortona per imbarcarsi sulla corvetta Baionetta.

Museo dell'Abruzzo Bizantino ed Altomedievale

Oggi il castello non è solo un monumento, ma la sede di un museo archeologico unico nel suo genere in Italia, che documenta la presenza bizantina nella regione.

  • Sezione Bizantina: Espone reperti eccezionali provenienti soprattutto dalla villa romano-bizantina di Vassarella. Tra i pezzi più pregiati figurano rari oggetti in legno (grazie alla conservazione in una cisterna), gioielli in pietre preziose, ceramiche di importazione dall'Egitto e un raro elmo ostrogoto.

  • Sezione Etrusca: Ospita la collezione "Alberto Carlo Fraracci", con oltre 600 reperti che spaziano dal periodo villanoviano (IX sec. a.C.) all'età imperiale romana.

  • La Torre dell'Ulivo: È la torre più alta del castello. Sulla sua sommità i De Riseis piantarono un ulivo come simbolo di pace; oggi è visitabile e offre una vista panoramica che un tempo serviva per l'avvistamento dei nemici.