L'Aquila è ufficialmente la Capitale Italiana della Cultura 2026. Questo riconoscimento non è solo una celebrazione della sua bellezza artistica, ma un simbolo potente di rinascita socio-economica e culturale a diciassette anni dal sisma del 2009.
Il progetto, presentato con il dossier intitolato "L'Aquila Città Multiverso", si fonda sul motto "Un territorio, mille capitali", sottolineando come la cultura debba essere un elemento diffuso che unisce il centro urbano, i borghi circostanti e le aree interne dell'Appennino.
I Pilastri del Progetto
Il programma si articola su quattro assi principali, definiti "ecosistemi", che guidano le oltre 300 iniziative previste:
Multiculturalità: Focus sull'interazione tra culture diverse e sulla coesione sociale attraverso linguaggi artistici universali.
Multinaturalità: Un richiamo al rapporto simbiotico tra la città e la natura (il Gran Sasso), promuovendo la sostenibilità e il "genius loci".
Multiriproducibilità: L'uso delle tecnologie digitali e dell'innovazione per conservare e reinterpretare il patrimonio storico.
Multiversalità: La capacità della cultura di creare nuove dimensioni di vita e di sviluppo per le generazioni future.
Punti Salienti del ProgrammaIl calendario 2026 trasforma L'Aquila e i territori limitrofi in un laboratorio a cielo aperto:
Palazzi Aperti: una domenica al mese, le dimore storiche restaurate aprono le porte al pubblico per svelare tesori nascosti.
The School of Narrative Dance: progetto di Marinella Senatore (con il MAXXI) che coinvolge la cittadinanza in parate e performance collettive.
L'Ecce Homo di Antonello da Messina: l'arrivo di quest'opera iconica simboleggia il prestigio artistico che la città torna a ospitare.
Festival itARTS: una serie di concerti ed eventi che celebrano il connubio tra musica classica e contemporanea.
Land Art e Eco-spettacoli: installazioni artistiche nelle zone naturali per sensibilizzare sul tema dell'ecologia.


