
Eremo di San Bartolomeo in Legio
SP64 Roccamorice PE
L’Eremo di San Bartolomeo in Legio è un antico e suggestivo luogo di culto rupestre situato nel comune di Roccamorice (provincia di Pescara), nel Parco Nazionale della Majella in Abruzzo.
Si tratta di un eremo scavato nella roccia, posto su uno sperone di circa 50 metri a circa 700 m sul livello del mare, immerso nella natura rigogliosa della Majella.
È costituito da una piccola cappella e due vani ricavati nella roccia dove un tempo vivevano gli eremiti.
Storia
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La struttura è anteriore all’XI secolo e venne restaurata intorno al 1250 da Pietro Angelerio (Pietro da Morrone), l’eremita che diventerà Papa Celestino V.
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Pietro da Morrone vi si stabilì per alcuni anni intorno al 1274 dopo il suo ritorno da Lione.
Architettura e accesso
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L’eremo si integra nella roccia viva: le stanze e la chiesetta sono costruite sotto un “tetto” naturale di pietra.
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Per raggiungerlo si percorrono 4 scalinate scavate nella roccia, tra cui la celebre “Scala Santa”.
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La facciata conserva tracce di affreschi medievali deteriorati, e all’interno è custodita una statua lignea di San Bartolomeo con il coltello, simbolo del suo martirio.
Tradizioni e culto
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Ogni anno il 25 agosto si celebra una processione molto sentita, durante la quale la statua di San Bartolomeo viene portata dai fedeli fino al torrente Capo la Vena per un rituale di purificazione e poi trasferita nella chiesa del paese.
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L’acqua ritenuta “santa” è raccolta e spesso portata a casa dai pellegrini come segno di protezione o guarigione.
Come raggiungerlo
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L’eremo si trova nella località Vallone di Santo Spirito, raggiungibile dalla località Macchie di Coco (Roccamorice) a piedi tramite sentieri.
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Il percorso può richiedere circa 30–40 minuti di cammino e attraversa scenari naturali molto suggestivi.
Consigli per la visita
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Indossa scarpe da trekking o robuste: i sentieri e le scale di pietra possono essere scivolosi o irregolari.
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È un luogo ideale per chi ama natura e spiritualità.
