Riserva Naturale Orientata Fara San Martino Palombaro

IT Fara San Martino CH

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La Riserva Naturale Orientata Fara San Martino-Palombaro è una delle aree protette più spettacolari d'Abruzzo. Situata sul versante orientale della Majella, in provincia di Chieti, è nota come la "Porta della Majella" per i suoi accessi monumentali e i dislivelli mozzafiato.

Ecco un riassunto dei suoi tratti distintivi:

Territorio e Geologia

La riserva si estende per oltre 4.200 ettari e copre un dislivello incredibile: dai circa 450 metri del borgo fino ai 2.793 metri del Monte Amaro (la vetta più alta della Majella).

  • Le Gole di San Martino: È il simbolo della riserva. Una forra strettissima, scavata dal fiume Verde, che costituisce l'ingresso naturale verso il cuore della montagna. Le pareti rocciose, alte e verticali, sono separate in alcuni punti da soli due metri di larghezza.

  • I Tre Valloni: La riserva risale verso l'alto attraverso il Vallone di Santo Spirito, la Macchia Lunga e la Valle Cannella, un circo glaciale punteggiato di doline.

Flora e Fauna

Grazie alla variazione altimetrica, la riserva ospita diversi microclimi (dal mediterraneo all'alpino):

  • Flora: Dai lecci e corbezzoli delle quote basse si passa alle fitte faggete, fino ad arrivare alle praterie d'alta quota. Qui si trova una delle mughete (Pino Mugo) più estese e integre dell'Appennino.

  • Fauna: È un paradiso per il Camoscio d'Abruzzo, che qui è stato reintrodotto con successo. È possibile avvistare anche il lupo appenninico, l'aquila reale e l'orso bruno marsicano. La coturnice è l'uccello simbolo della riserva.

Storia e Cultura

A differenza di altre riserve puramente naturalistiche, qui la mano dell'uomo ha lasciato segni leggendari:

  • Abbazia di San Martino in Valle: Situata proprio all'ingresso delle Gole, i suoi resti medievali sono stati riportati alla luce dopo essere stati sepolti per secoli da detriti alluvionali.

  • Eremi e Grotte: La zona è ricca di luoghi di culto rupestri, come la Grotta Sant'Angelo a Palombaro, scavata nella roccia e dedicata a San Michele Arcangelo.