Grotta a Male

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La  Grotta a Male (nota in passato anche come Grotta Amare) è situata nei pressi di Assergi, una frazione dell'Aquila, proprio alle pendici del massiccio del Gran Sasso. È un luogo di straordinario valore sia naturalistico che storico. Ecco i punti principali per conoscerla:

Storia e Archeologia

  • Prima Esplorazione Moderna: Fu esplorata per la prima volta ufficialmente il 20 agosto 1573 da Francesco De Marchi, un ingegnere militare bolognese al servizio di Margherita d'Austria. De Marchi la descrisse minuziosamente nel suo "Trattato di Architettura Militare". Curiosamente, l'esplorazione avvenne il giorno dopo che lo stesso De Marchi aveva compiuto la prima scalata storica alla vetta del Corno Grande.

  • Sito Preistorico: Gli scavi archeologici effettuati negli anni '50 e '60 hanno rivelato che la grotta fu utilizzata dall'uomo fin dal Neolitico e attraverso l'Età del Bronzo e del Ferro, sia come riparo che come luogo di culto e sepoltura.

Caratteristiche Naturali

  • Dimensioni: È considerata la grotta più estesa del massiccio del Gran Sasso. Si sviluppa per circa 500 metri di lunghezza, raggiungendo una profondità massima di circa 84 metri.

  • Morfologia: All'interno si alternano grandi sale (come la Sala del Tronco, la Sala dei Colossi e la Sala De Marchi) a cunicoli stretti e scivolosi. È ricca di formazioni calcaree (stalattiti e stalagmiti).

  • Idrografia: Sul fondo della grotta si trova il Lago De Marchi, uno specchio d'acqua limpidissima con temperature che oscillano tra i 7 e i 9 °C.

Visita e Accessibilità

  • Difficoltà: Non è una grotta turistica "semplice" (come le Grotte di Stiffe). Sebbene l'androne d'ingresso sia ampio, la prosecuzione all'interno richiede attrezzatura specifica (casco, luci, tute) e una buona preparazione.

  • Accompagnamento: La visita è consentita accompagnati da guide speleologiche o personale del CAI (Gruppo Grotte e Forre "Francesco De Marchi" dell'Aquila).

  • Clima interno: La temperatura costante è di circa 12 °C con un'umidità superiore al 90%, il che rende l'ambiente molto scivoloso.

Il percorso può essere effettuato solo accompagnati da una guida speleologica o da personale autorizzato. L’ultima parte della grotta che porta direttamente sul fondo attraverso “pozzi” è accessibile solo attraverso tecniche speleologiche.