Riserva naturale Piana Grande della Majelletta

Caramanico Terme PE Abruzzo

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La Riserva Naturale Statale Piana Grande della Majelletta è un'area protetta di straordinaria importanza situata nel massiccio della Majella, nel comune di Caramanico Terme (PE). Istituita nel 1982, fa parte del sistema di riserve statali gestite dai Carabinieri Forestali e si trova all'interno del Parco Nazionale della Majella.

Caratteristiche e Cosa Vedere:

  1. L'Altopiano: La riserva è caratterizzata da una vasta area pianeggiante d'alta quota (la "Piana Grande"), dominata da pascoli primari e formazioni rocciose calcaree. È un paesaggio brullo ma maestoso, tipico dell'alta montagna appenninica.

  2. Flora Rara: È un sito di eccezionale valore botanico. Qui si trovano specie rare e protette adattate alle condizioni estreme delle alte vette, tra cui la famosa Stella alpina dell'Appennino, il papavero alpino e diverse specie di genziana.

  3. Fauna di Alta Quota: È l'habitat ideale per il Camoscio d'Abruzzo, che spesso può essere avvistato sulle pareti rocciose circostanti. L'area è frequentata anche dall'aquila reale e dal lupo.

  4. Panorama: Dalla Majelletta si gode di uno dei panorami più vasti dell'Abruzzo: nelle giornate limpide lo sguardo spazia dal Gran Sasso fino al Mare Adriatico, che sembra quasi di poter toccare.

  5. I Tholos: Nelle aree limitrofe è possibile osservare le caratteristiche capanne in pietra a secco (tholos), testimonianza dell'antica presenza di pastori e del fenomeno della transumanza.

Consigli per la visita:

  • Escursionismo: L'area è attraversata da sentieri del CAI. È una meta classica per chi parte dal Blockhaus per raggiungere le vette principali della Majella (come il Monte Amaro attraverso la "Via della Libertà").

  • Attrezzatura: Data l'altitudine, è fondamentale avere abbigliamento tecnico da montagna, protezione solare e abbondante acqua, poiché l'ombra è inesistente e le condizioni meteo possono cambiare rapidamente.

  • Rispetto dell'ambiente: Essendo una riserva integrale e statale, è severamente vietato raccogliere fiori o pietre e uscire dai sentieri tracciati per proteggere il delicatissimo ecosistema alpino.

È una meta imperdibile per gli amanti della montagna "vera" e selvaggia, che offre un'esperienza di solitudine e silenzio tipica dei grandi spazi della Majella, la "Montagna Madre" degli abruzzesi.